Informazioni turistiche e enogastronomiche sull'Umbria
November 22nd, 2007 by admin

Per il ciclo prosa:
Laboratorio teatrale interculturale Human Beings in

PAPIERS

Di e con: Francesco P. Albano, Stefano Baffetti, Concetta Bartuccio, Giovanna Battaglini, Claudio Capitini, Silvia Castellani, Danilo Cremonte, Lirie Deskaj, Sara Federici, Lory Lee, Angelo Martinisi, Tsvetelina Mihaylova, Mounir Moumadi, Angelo Ono, Donatella Pallotta, Chunya Ren, Etsuko Yamamoto (provenienti da: Albania, Bulgaria, Cina, Corea, Giappone, Indonesia, Italia, Marocco).
Nel video: Fatmir Deskaj, Leonardo Gatti, Yuni Rho.
Musiche: Cotugno, Ellis, Mead, Novaro, Sainkho, Umebayashi, Zorn. Testi: Hans M. Enzensberger.
Video: Gabriele Anastasio. Luci: Christian Sorci. Foto: Thomas Clocchiatti. Regia: Danilo Cremonte.

26 dicembre 1996 ore 3.00; latitudine 36°25’Nord, longitudine14°54’Est, 19 miglia da Portopalo di Capo Passero, Sicilia: affonda un peschereccio carico di persone; è la più grande sciagura navale del Mediterraneo dalla fine della seconda guerra mondiale: 283 morti.

“Che cosa rimane di un volto divorato dai pesci? Che cosa rimane di un corpo che non è più un corpo, di quello che è stato un uomo, una memoria, desideri e speranze?” Tahar Ben Jelloun La vergogna negli abissi
“Qualcosa che rimane c’è sempre – / bottiglie, tavole, sedie sdraio, grucce, / alberi frantumati: / è legname galleggiante quello che resta, / un gorgo di parole,/ cantici, bugie, residui: è rottame / che danza e che, sull’acqua, / come sughero c’insegue sguazzando”. Hans Magnus Enzensberger La fine del Titanic
“… Ma restano i frammenti, i dettagli: ad esempio una scarpa; o una carta d’identità plastificata, per questo salva nel naufragio ” e sarà proprio da questa carta, da questa identità (Anpalagan Ganeshu, 17 anni, Sri Lanka) che tornerà poi a galla tutta la verità nascosta. (…) Il modo speciale che ha questo spettacolo di “dare forma” alla pietà è sostanzialmente nel gioco sottile di allusioni, rimandi analogici, suggerimenti ed evocazioni… E ci convinciamo ancora una volta che è nell’unità di pensiero critico e linguaggio poetico la possibile risposta all’orrore e all’insensatezza.” L.C. Micropolis

“… La crudeltà burocratica, sublime nella sua meccanicità insensata e nel vero e proprio feticismo del “modulo da compilare”, che si trasforma in una danza tanto più perfetta nelle sue movenze tanto più è ostile ai problemi e alle sofferenze della gente… Mentre, sullo sfondo, si prendono le impronte digitali a tutti questi migranti, ma stranamente le impronte che restano sono impronte di foglie (pronte a volare via da una realtà infame?).” S.C. La Nazione

“… L’azione clownesca di Danilo Cremonte ” da un suo indimenticabile spettacolo del 2001, Dal Gorgo/segnali ” trae da una valigia gli oggetti che figurano e miniaturizzano l’evento tragico, a lungo negato, del naufragio dei migranti di Portopalo del Natale 1996 ma che sta come l’evento cruciale di ogni migrare attuale per acqua (i migranti di terra trovano ormai i muri, reali e virtuali, del Muro), cui fanno da coro, in brevi assolo, alcuni giovani attori dei laboratori che da Quizás, quizás, quizás, altro felice spettacolo dell’anno successivo, traggono frammenti per attingere desiderio e disinvoltura al fondo da cui si esce però ammutoliti, nella tipica andatura di Human Beings: una versura, quel gesto ambiguo cioè che sposta il corpo attoriale in due direzioni opposte, avanti ed indietro come fosse un dentro e un fuori per tutto lo spazio scenico; un andirivieni ad arcatura, che cerca l’andatura umana, né poetica né prosastica, irretita però in un velame apollineo, dove oscilla il discorso diretto.” Roberto Lazzerini Micropolis

PAPIERS

Lo spettacolo Papiers dell’Associazione Culturale Smascherati diretta da Danilo Cremonte, interpretato dai partecipanti al laboratorio teatrale interculturale Human Beings, va in scena sabato 24 novembre al Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio.

Papiers è un omaggio ai Sans papiers di tutto il mondo, esseri umani rimasti senza (carte d’) identità -quindi senza diritti-, fantasmi per gli Stati e le loro burocrazie.

Secondo i dati di “Fortress Europe” dal 1988 ad oggi sono morte 9.792 persone nel tentativo di entrare in Europa clandestinamente, cioè senza avere le carte in regola; e dal ritrovamento in mare di un’altra Carta d’identità, quella di Anpalagan Ganeshu, giovane singalese morto con altri 282 compagni nel naufragio di Porto Palo del 26 dicembre 1996, prende spunto lo spettacolo che, in un alternarsi di scene drammatiche e comiche, si sviluppa in un gioco di allusioni, suggerimenti ed evocazioni.

La crudeltà burocratica viene messa alla berlina: sublime nella sua meccanicità insensata e nel vero e proprio feticismo del “modulo da compilare”, si trasforma in una danza tanto più perfetta nelle sue movenze tanto più è ostile ai problemi e alle sofferenze della gente.

La programmazione dello spettacolo rientra nel Progetto Spettacolo Umbria – cofinanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione dell’Umbria, dalle Province di Perugia e Terni e da 37 Comuni umbri – che si propone di valorizzare e diversificare la programmazione legata alla contemporaneità, anche sostenendo le identità e le vocazioni artistiche del territorio.

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