Informazioni turistiche e enogastronomiche sull'Umbria
October 5th, 2007 by admin

Lago Trasimeno

La battaglia del Trasimeno

a Battaglia del Lago Trasimeno, una delle più importanti della Seconda guerra punica, avvenne nel 217 a.C., all’alba del 24 giugno (secondo il calendario non riformato, corrispondente all’aprile di quello giuliano), fra le forze cartaginesi comandate da Annibale e le legioni romane comandate dal console Gaio Flaminio. In effetti, più che di una battaglia si trattò di un massacro. Le forze romane furono colte di sorpresa durante una marcia di spostamento.

Annibale, abbandonata la Gallia Cisalpina era sceso in Etruria e si stava dirigendo verso Roma. Le devastazioni dell’esercito cartaginese costrinsero Flaminio a spostarsi dalle basi di Arezzo e dirigersi verso sud per cercare di intercettare Annibale. L’altro console, Gneo Servilio Gemino, nel frattempo, essendo partito da posizioni ancora più lontane, stava marciando lungo la nuovissima Via Flaminia per ricongiungersi al collega, proprio lo stesso che l’aveva costruita tre anni prima. Annibale, ovviamente, avrebbe rischiato troppo provando a combattere con i due eserciti consolari riuniti e non attese il ricongiungimento. Alla sera accampò le sue truppe appiedate sulle colline sopra il lago e nascose in una gola la micidiale cavalleria numidica di cui i romani ancora non avevano afferrato l’importanza tattica.

La mattina era nebbiosa. Le quattro legioni di Flaminio, non essendo a conoscenza della posizione del nemico procedevano senza particolari accorgimenti difensivi e d’altra parte le loro metodologie belliche erano ancora ferme allo scontro frontale, ben dichiarato e con il nemico schierato di fronte. Annibale non schierò le sue truppe, le scatenò proditoriamente sulla colonna in marcia che venne stretta fra le colline e le rive del lago, accerchiata. Fu, appunto, un massacro in cui persero la vita 15.000 romani, massacrati sul campo e “diecimila, sparsamente fuggendo per tutta l’Etruria, giunsero a Roma per diverse vie” (Liv., XXI, 7, 2); a questi vanno aggiunti i prigionieri, che Polibio (III, 85) stima in numero di più di quindicimila. (Lo stesso console Flaminio, che cinque anni prima aveva distrutto Milano, fu ucciso da un cavaliere insubre di nome Ducario. Quest’ultimo, ci racconta Tito Livio, “cacciati gli sproni nel ventre del cavallo, si gettò impetuosamente in mezzo alla foltissima schiera dei nemici ed abbattuto prima lo scudiero che si era lanciato incontro a lui che avanzava minaccioso, trafisse il console con la lancia” (Storia di Roma, 22-6).
Il giorno dopo vennero sconfitti anche alcuni reparti di cavalleria di Servilio appena arrivati, che si scontrarono con la cavalleria numida di Maarbale.
Qualche migliaio di superstiti delle legioni si disperse in Etruria o riuscì a raggiungere Roma.

Contrariamente a quanto accaduto con la battaglia della Trebbia, questa volta il disastro non venne nascosto; il Trasimeno era troppo vicino. Servilio assunse il comando delle forze navali, Marco Atilio Regolo sostituì Flaminio al consolato ma, come sempre nelle più dure avversità, Roma nominò un dittatore: Quinto Fabio Massimo che passerà alla storia come cunctator (“Temporeggiatore”).

(fonte: Wikipedia)

Il Lago Trasimeno
Il Trasimeno è uno dei principali laghi del territorio italiano, ponendosi come uno dei più estesi e raggiungendo una profondità di 7 metri, è certamente il luogo ideale dove trascorrere un piacevole soggiorno alla scoperta della natura, delle bellezze ambientali e del relax, immersi tra panorami assolutamente suggestivi.
Sul lago si trovano tre meravigliose isole, l’Isola Maggiore, abitata solamente da 35 persone, l’Isola Minore, oggi disabitata ma molto frequentata nel corso del XV e per finire l’Isola Polvese, sede di un meraviglioso Castello Medievale, risalente al 1300.
Sicuramente importanti sono gli abitati che si ergono sulle coste del lago, ricordiamo Città della Pieve, con il Palazzo dei Priori ed il Palazzo Vescovile, Castiglione del Lago, custode della Chiesa di Santa Maddalena, San Feliciano, a est del lago, Passignano sul Trasimeno, con la sua meravigliosa Chiesa di San Rocco e Tuoro sul Trasimeno, con il Centro Documentazione ed il Museo del Merletto.
Il Lago ebbe origine da fenomeni tettonici, sorge sotto la provincia di Perugia, e riceve le acque degli emissari dell’Anguillare, del Tresa e del Moiano, viene considerato come il quarto lago del territorio italiano per quanto riguarda grandezza.
L’incantevole Lago Trasimeno si colloca immerso tra i territori dell’Umbria e della Toscana, il favoloso lago, è gestito, dal punto di vista dell’amministrazione, dall’Umbria nonostante questo però, può di mescolare le tradizioni e la storia di queste incantevoli terre nel cuore dell’Italia.
Fa parte del lago il paese di Magione, con la Chiesa di San Giovanni Battista, ricordiamo poi Paciano, con la sua Torre d’Orlando, Panicale, tra le cui vie si trovano una fontana quattrocentesca e la Fontana del Leone, e per concludere Borghetto.

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