Blog sull\’Umbria

February 24th, 2010 by admin

"E’ un grande privilegio per me dare il benvenuto a questi musicisti di fama mondiale, esponenti della Musica Barocca e ad invitarli ad esibirsi al Teatro della Concordia in quello che sono sicuro sarà il concerto di maggior rilievo della stagione 2010"

David Anderson

Prezzo unico 19.00 €

NON sono validi inviti omaggio

Prenota posti online

03 Marzo 2010   ore 19.30

per il ciclo musica da camera

Gruppo Musica Camera di Monte Castello

Coordinatore David Anderson presenta

STYLUS FANTASTICUS

Virtuosi del 1600 e del 1700, l’arte del Violino

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October 30th, 2009 by admin

Si apre sabato 31 ottobre alle ore 21,00 la stagione teatrale del Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio con il concerto Tributo a Fabrizio De Andre’ nel decennale della sua scomparsa.

Riprende così l’attività teatrale e concertistica del "teatro più piccolo del mondo" con una programmazione che va dalla musica d’autore, alla prosa e alla lirica. In questa location atipica – dice Edoardo Brenci,direttore artistico e presidente della Società del Teatro della Concordia – programmare è un po’ difficoltoso per la limitata offerta dei posti e nel caso del tutto esaurito, apriamo nella stessa giornata l’anteprima dello spettacolo alle ore 17,30 come in questa occasione di sabato prossimo".

All’apertura ufficiale delle ore 21,00 presenzierà la presidente della Giunta Regionale dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti, sempre particolarmente attenta – asserisce Brenci – alle attività della nostra Regione anche quando riguardano una piccola località quale è Monte Castello di Vibio e che comunque non manca di rappresentare aspetti qualitativi di un Umbria dei percorsi minori, ma non meno importanti.

Il Sindaco Roberto Cerquaglia esprime soddisfazionee ringrazia la presidente Lorenzetti per la rappresentativa partecipazione istituzionale, ricordando che proprio la regione Umbria è stata la prima in Italia a porre attenzione al restauro dei teatri storici e nel gruppo dei primi diciotto Monte Castello di Vibio è tornato a riappropriarsi del suo teatro dopo 42 anni di chiusura per inagibilità.

L’AMORE CHE STRAPPA I CAPELLI

TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRE’

Portare avanti la lezione, di musica e di poesia di Fabrizio de André è quasi un imperativo per chi ancora crede, oggi, all’arte e alla bellezza che possono celarsi in una canzone.

I musicisti orvietani si fanno carico di questa “missione” in uno spettacolo dagli altissimi contenuti, ripercorrendo la carriera di Fabrizio De André dalle prime prove, come “La ballata del Miché”, “La canzone dell’amore perduto”, “La città vecchia” all’ultimo, immenso disco (con pezzi come “Disamistade” e Khorakhanè), passando attraverso tutti i suoi dischi, tra brani che ormai sono classici della musica italiana ed altri forse più nascosti ma non meno belli. Il gruppo ha ottenuto il riconoscimento dalla Fondazione Fabrizio De Andrè. Lo spettacolo è accompagnato da videoproziezioni di foto e video.

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Musicisti :

SIMONE GIANLORENZI- chitarre

ANDREA MASSINO – chitarre e voce

SANDRO PARADISI- fisarmonica, voce

Progetto Video: TIZIANA BIANCALANA

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La stagione teatrale 2009-2010

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Il Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio: la sua storia è fatta di entusiasmi che hanno richiamato pittori e artigiani a decorare, oltre che alla sala di spettacolo, anche un “Caffè” – oggi il foyer – luogo d’incontri e discussioni, permeata dall’arte girovaga di quei tempi, da filodrammatiche incostanti quanto le nuove meraviglie del cinema e poi balli di carnevale… E così di anno in anno, dal 1808 segniamo il tempo per l’espressione di un’arte teatrale che qui nel piccolo tempio della cultura crea una simbiosi vera tra l’artista ed il suo pubblico. Un’atmosfera magica, quell’aria ottocentesca che si respira! Anche l’orologio sopra al palcoscenico l’Agretti Luigi lo ha fermato alle 8,30. Il tempo non scorre. Che bello! esclamano i visitatori prima, poi spettatori di una sera in cui si torna a Monte Castello di Vibio per assistere sì ad uno spettacolo, ma anche per rigenerarsi tra le dolci colline. Qui si vive in assenza di stressòri, come recitava Cipriano Piccolpasso – architetto e pittore – che nel 1568, visitando Monte Castello, sosteneva che qui si viveva "la vita ideale", la migliore che ci fosse. Ricordava Piccolpasso che l’aria era pulita e salubre e che qui la gente viveva "anco cento anni e più" e che gli "hommini di 80 anni paiono averne appena 35". Ed oggi Monte Castello di Vibio è stata riconosciuta Cittaslow, dove si coltiva l’arte del buon vivere.
Qui, un’associazione di volontari, più che altro giovani, esprimono con incisività una vera essenza d’impegno civile nella gestione di questo bene del patrimonio artistico e culturale italiano, adoperandosi al fine di garantire una piena efficienza, dalla stagione teatrale alla gestione del “teatro museo” per le visite ed altri eventi. E grazie a questa squadra, sostenuta incessantemente dagli Amici del Teatro più piccolo del mondo, mi rende orgoglioso di operare per il Teatro della Concordia. Edoardo Brenci

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IL TEATRO DELLA CONCORDIA DI MONTE CASTELLO DI VIBIO

Nel cuore di Monte Castello di Vibio, sulla sommità del suo colle, a 422 metri di altitudine, si trova il teatro della Concordia, che con i suoi novantanove posti suddivisi tra i palchi e la platea, è detto il “teatro più piccolo del mondo”. Fu progettato in pieno clima post rivoluzione francese, 1789, e poi intitolato proprio a quella "concordia tra i popoli" che si andava ricreando in Europa agli inizi dell’ottocento. Fu costruito grazie alle finanze di nove famiglie illustri del paese che si diedero da fare perché questo diventasse luogo di divertimenti e riunioni, c’era anche un caffè – salotto. Fu inaugurato nel 1808. Nel 1892 Luigi Agretti, appena quattordicenne, che si trovava in villeggiatura a Monte Castello, affrescò le sale. Lui era figlio del perugino Cesare, già autore delle decorazioni del telone e dei fondali del teatro. Purtroppo il teatro chiuse i battenti nel 1951, negli anni Sessanta crollò addirittura il tetto. Data la situazione gli abitanti di Monte Castello arrivarono all’autotassazione per finanziare i primi la stessa struttura lignea originale che sorregge i palchetti, è terminata nel 1993.interventi di recupero, la Regione poi continuò il restauro con finanziamenti comunitari. L’opera di recupero, che ha permesso di mantenere

La stagione teatrale 2009-10

vedi con un click qui

May 9th, 2009 by admin

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16 Maggio 2009
ore 21.30

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per il ciclo musica è

IL TEMPO DEL SOGNO

Andrea Ceccomori flauto
al pianoforte e coautore delle musiche:
Antonio Cocomazzi
brani in programma
Bachiana
Jazz Man
Tàraga
Motu proprio
Holograms
Beyond
Neverending love
Nordica
Lila
Barcarola
Rota
Menuet
Artificial Intelligence
Onde
Jumpers
Arcaica
Alternative

Intero 15.00 € – Ridotto 13.00 €

NON sono validi inviti omaggio

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info weekend in Umbria nel Teatro più piccolo del mondo

info di biglietteria

ANDREA CECCOMORI

Flautista eclettico e versatile si occupa di musica classica e contemporanea collaborando con molti artisti in tutto il mondo ed eseguendo numerose prime esecuzioni. Le sue influenze e formazioni vanno dalla classica, ai nuovi linguaggi

sperimentali, all’elettronica,al minimalismo pop in vista di un progressivo abbandono di tutti i generi alla ricerca di una cifra unica. Dedito alla nuova musica contemporanea collabora spesso con Raitrade per la diffusione della stessa.

Si è formato con molti flautisti tra cui Gazzelloni (Accademia Chigiana), Fabbriciani, Larrieu,Persichilli, Ancillotti,e i corsi estivi di Darmstadt. Ha collaborato con diversi artisti di varia estrazione tra cui: Franco Battiato, Vladimir Luxuria, David Riondino, Dacia Maraini, Antonella Ruggiero, Ludovico Einaudi, Roberto Cacciapaglia,Cecilia Chailly, Javier Girotto, Raffaello Simeoni, Markus Stockhausen, Nicola Alesini… Ha tenuto concerti collaborando con importanti Istituzioni italiane come Nuova Consonanza,Musica Verticale,Filarmonica Romana, Amici della Musica di Perugia, Spazio Musica di Cagliari, Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro Ghione, Goethe Institute, Teatro Vascello, Teatro di PortaRomana, Teatro Litta, Festival di Palinuro, Spoleto festival e Todi Arte Festival ed estere, sia come solista che in formazioni cameristiche. All’estero si ricordano i concerti e le iniziative svolte a: Parigi, Stoccolma, Helsinki(Accademia Sibelius), Praga, Sofia (Music and relations days), Budapest, Gent (Logos Foundation), Zagabria(Biennale di musica contemporanea), Rijeka, Miami (New Music Festival), Germania(Fulda, Ingolstadt, Heidelberg, Friburgo), Spagna, Africa (Nairobi, Addis Abeba, Brasile(San Paolo, Porto Alegre Teatro San Pedro), Canada (Montreal, Toronto Roy Thomson Hall) Stati Uniti (University of Georgia, Florida Int. University, Missouri State University, University of Kentucky, Southern Mississippi, New York University, Hartford University, Colorado College, Wesleyan College e Goucher College di Baltimora, Nazareth College Rochester,Haveford College Philadelphia, New York Lica). Più volte Solista alla Sala Nervi in Vaticano, ha tenuto concerti per la televisione (Raiuno e Raidue), ha effettuato registrazioni ed interviste per Rai International, RAInews24,Rai Radiouno, Radiotre,Radio Vaticana, Radio Popolare, RAI Filodiffusione. Ha collaborato e collabora con le riviste musicali Falaut, Syrinx, Classicaonline. Recensito da Amadeus,Falaut, Famiglia Cristiana, e da quotidiani nazionali, ha registrato Cd a suo nome (tra cui Celestine Suite, New Music Master, Beyond, Orpheus; America) con Amiata, Raitrade, Rara, VDM Roma , oltre a BMG/Ricordi ed Edipan.

ANTONO COCOMAZZI:

Compositore e pianista di formazione classica, è nato nel 1973. Diplomato in Pianoforte e in Composizione presso i Conservatori di Foggia e Pescara, è vincitore, eseguendo proprie musiche, di 13 concorsi nazionali ed internazionali (“Città di Stresa”, “AMA Calabria”, “Città di Napoli”, “A. Di Martino” di Napoli, “Giovani promesse” di Taranto”, “F. Schubert” di Tagliolo Monferrato, “Giovani musicisti Gargano”, etc.); ha inoltre conseguito 6 secondi premi, ed è stato altresì premiato al I e al II Concorso Internazionale di Composizione per musiche da film “A. F. Lavagnino”.Nella duplice veste di compositore e pianista, ha inciso 6 CD a suo nome. Il M° Ennio Morricone, firmando le note introduttive al suo ultimo CD “Antonio Cocomazzi Project” (2008), realizzato con Mike Applebaum, così si esprime: “(…) eccellente lavoro, (…) originale nella “forma” e nella sostanza musicale (…)”.Nel 1997 ha inciso “Suite for friends”, un lavoro fra il classico e il jazz presentato da Giorgio Gaslini il quale scrive di lui – “la sua musica e il suo pianismo sono di eccellente livello…”, e in seguito “Nonostante tutto” (2006-2008) e “Pensieri” (2008), editi da Rai Trade – Rara Records. Ha collaborato con musicisti di alto rango quali M. Applebaum, M. Marzi, P. Pollastri, P. Ciancaglini, S. Zanchini, A. Ceccomori. Fra le sue numerose composizioni eseguite in Italia e in 15 paesi esteri (oltre 160 lavori che spaziano dal repertorio da camera a quello per orchestra, dal pianoforte solo alle composizioni per coro e orchestra), è da segnalare la prima esecuzione assoluta (1999) a San Giovanni Rotondo (Fg), dove è nato, della sua MESSA da REQUIEM scritta in memoria di Padre Pio, per due soprani, tenore, basso, coro e orchestra, interpretata dall’Orchestra sinfonica del Molise diretta da Franz Albanese.Si è perfezionato in Musica per film e in Composizione con L. Bacalov, R. Serio e S. Sciarrino, e ricopre altresì la veste di arrangiatore e orchestratore in vari spettacoli musicali

ll Duo, dedito ad una musica classica crossover, nasce dai progetti discografici “Beyond del 2006, the crossing flute”, Orpheus del 2007 ed ora “il tempo del sogno” del 2009 e ne sintetizza le peculiarità in una sequenza di regioni sonore che lentamente attraversano la mente e l’anima. Un percorso attraverso i generi musicali e le culture del mondo per incontrare gli uomini, i popoli, alla ricerca di un dialogo possibile, dove la musica diviene il linguaggio per una comunicazione globale. La contaminazione come crossover fra atmosfere musicali di paesi differenti e di epoche lontane fra loro, riletti, combinati e fusi fra loro, nel desiderio di rendere vivi e vicini i contributi della tradizione e della storia musicale di tutti i tempi e luoghi, vissuti come tasselli di un linguaggio globale patrimonio dell’umanità intera. Un progetto di Andrea Ceccomori intorno alle culture contemporanee, alle nuove tendenze musicali, ma anche alla musica di tutti i tempi, che utilizza il flauto come elemento principe di comunicazione: strumento universale presente in tutte le culture dall’alba dei tempi, strumento in generale di dialogo e di pace, qui strumento di contatto tra pensieri e generi musicali.


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Con i nostri saluti in….Concordia

Associazione di Promozione Sociale Società del Teatro della Concordia

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February 3rd, 2009 by admin

14 Febbraio 2009
ore 21.15

per il ciclo prosa

Compagnia teatrale I Rusteghi presenta ACHILLEIDE

Il povero Piero
Il suicida gentile
Un gentiluomo
Una moglie nervosa
quattro atti unici di Achille Campanile
regia di Giorgio Mori

Considerato uno dei maggiori umoristi del Novecento, Achille Campanile (1899-1977) si è dimostrato, in una vasta produzione giornalistica, narrativa e teatrale, un infaticabile artigiano della scrittura e un profondo osservatore della vita sociale, abilmente sfruttata come piattaforma per invenzioni caratterizzate da un alto e raffinato coefficiente di paradossalità. Della sua cospicua produzione teatrale sono stati scelti tre atti unici rappresentativi di quella drammaturgia dell’assurdo in cui Campanile può a buon diritto porsi a fianco di Jonesco, che ne è considerato il caposcuola. Dietro alla icastica ed esilarante comicità dei testi presentati si rivela un’acuta osservazione dei vizi, delle convenzioni e delle ipocrisie quotidiane in un carosello di personaggi ridotti a inconsistenti marionette di un’altrettanto inconsistente commedia sociale.

Intero 18.00 € – Ridotto 13.00 €

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week end in Umbria nel teatro più piccolo del mondo

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21 Marzo 2009
ore 21.15

per il ciclo concerto per Banda

Associazione Filarmonica Avigliano Umbro presenta
LE PIU’ BELLE MUSICHE DA FILM

per il Concerto di Primavera

MOMENT FOR MORRICONE arr. Johan de Mey
LA STRADA arr. John Darling
VALZER in FA maggiore trascr. e strum. Carlo Pirola
THE GLADIATORS arr. Roy Phillippe
THE ENTERTAINER arr. Karel Kokelar
LA VITA E’ BELLA arr. Carlo Pirola
JESUS CHRIST – SUPER STAR arr. Willy Hautvast
MISSION IMPOSSIBLE arr. Michael Smith
A MORRICONE PORTRAIT arr. Roland Kernen

Prezzo unico 13.00 €

NON sono validi inviti omaggio

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04 Aprile 2009
ore 21.15

per il ciclo prosa

Orion Theatre presenta

IN MORTE DI CHRISTO

Di Umberto Puggelli

Dramma sacro in quattro atti dove si ripercorrono gli ultimi due giorni di Gesù attraverso i tragici racconti di Giuda, la Maddalena e la madre del Nazareno. La teatralità degli avvenimenti vengono vissuti attraverso il pathos delle testimonianze: dolorose e crude nella limpida drammaticità della loro narrazione, dal processo nel tempio fino alla crocefissione.

Prezzo unico 13.00 €

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18 Aprile 2009
ore 21.30

per il ciclo il teatro di Goldoni

Teatro Arte Rinascita presenta
I PETTEGOLEZZI DELLE DONNE

di Carlo Goldoni

Regia: Renzo Santolin
La commedia
Si sparge la voce che uno strano personaggio vestito da armeno sia il padre di Checchina, che sta per sposare Beppo. Le donne ne parlano finché la nuova arriva alle orecchie del futuro sposo: matrimonio a monte, con grande vergogna e disperazione. Ma alla fine, con un classico colpo di scena, arriva il vero padre della sposa, l’equivoco si appiana e si scopre che tutto era nato dai pettegolezzi di alcune donne della contrada…
Rappresentata la prima volta l’ultima sera di carnevale del 1751, questa commedia suscitò un tale entusiasmo nei veneziani ch’essi portarono in trionfo il Goldoni sino al Ridotto.
L’autore a chi legge
A chi intende la lingua nostra, farà un effetto; a chi non la capisce, ne farà un altro. Gioca principalmente in essa un Personaggio chiamato Musa, e per soprannome Abagiggi, perché soleva vendere in Venezia un certo frutto così nominato, che nasce nel Levante, e secco a noi si trasmette. Costui vestiva da Armeno… ed era personaggio ridicolo, noto a tutti in questa nostra Città. Appena videsi comparire in scena una figura a lui simile, e si sentì il nome cognito d’Abagiggi, il popolo trovò motivo di ridere, e dal dispregio in cui avevasi cotal uomo, risaltavano le smanie di Checchina, che si voleva per equivoco fosse sua figlia, e quelle di Beppo, che dovea prenderla per isposa.
Quando io la composi, pensai a volerla corta, perché dovesse servire l’ultima sera del Carnovale. Piacque a tal segno, che negli anni seguenti la volsero moltissime volte replicata.
Vostro umilissimo e devotissimo
Carlo Goldoni

Intero 18.00 € – Ridotto 13.00 €

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January 26th, 2009 by admin

14 Febbraio 2009
ore 21.15

Teatro della concordia

Montecastello di Vibio

per il ciclo prosa

Compagnia teatrale I Rusteghi presenta ACHILLEIDE

Il povero Piero
l’orrenda parola
Un gentiluomo
tre atti unici di Achille Campanile
regia di Giorgio Mori

Considerato uno dei maggiori umoristi del Novecento, Achille Campanile (1899-1977) si è dimostrato, in una vasta produzione giornalistica, narrativa e teatrale, un infaticabile artigiano della scrittura e un profondo osservatore della vita sociale, abilmente sfruttata come piattaforma per invenzioni caratterizzate da un alto e raffinato coefficiente di paradossalità. Della sua cospicua produzione teatrale sono stati scelti tre atti unici rappresentativi di quella drammaturgia dell’assurdo in cui Campanile può a buon diritto porsi a fianco di Jonesco, che ne è considerato il caposcuola. Dietro alla icastica ed esilarante comicità dei testi presentati si rivela un’acuta osservazione dei vizi, delle convenzioni e delle ipocrisie quotidiane in un carosello di personaggi ridotti a inconsistenti marionette di un’altrettanto inconsistente commedia sociale.

Intero 18.00 € – Ridotto 13.00 €

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October 28th, 2008 by admin

15 Novembre 2008 – ore 21.15

per il ciclo cabaret

Le Voci di Dentro presenta
ADDA PASSA’ ‘A NUTTATA

Interprete e regista: Gianni Bevilacqua

Lo spettacolo supera i confini un po’ angusti del cabaret di puro intrattenimento. Si compone di una successione di esilaranti monologhi che ripercorrono le tappe fondamentali dell’esistenza di ognuno, in particolar modo di un giovane napoletano, disoccupato di adozione, emigrato a Milano, che si trova ad affrontare la vita con i suoi problemi: si parlerà di lavoro, di differenze tra nord e sud e soprattutto di donne con le relative difficoltà che si incontrano nei rapporti di coppia. Ma il sogno di questo giovane è e resterà sempre il teatro: e allora ecco che durante il suo discorso lo vedremo impegnato in alcune esibizioni comiche dei grandi maestri.
Uno spettacolo che si propone di rispettare tutto e tutti, con lo scopo di far sorridere e pensare.
Il titolo “Addà passà ‘a nuttata” (deve passare la notte), ripreso forse indegnamente da una celebre battuta di una commedia del grande Eduardo De Filippo, è solo un pretesto per sottolineare che nonostante tutti i problemi della vita, la notte deve pur passare per far posto ad un nuovo giorno e quindi a tempi migliori.

Prezzo unico 13.00 € Prenota posti online

September 30th, 2008 by admin

04 Ottobre 2008
ore 21.15

per il ciclo musicale

L’ALTRA META’ DEL CIELO

Parole e musica di donne tra Ottocento e Novecento

Paola Gassman Voce recitante
Maria Cecilia Berioli Violoncello
Leonora Baldelli Pianoforte
programma
Rebecca Clarke I’ll bid, my heart be still
R. de Pestre: “Come piangerebbero gli angeli”
Anonimo Aria Fiamminga
Carmen Yanez: “Donna abitata di memoria”
A.Ginastera Danza de la moza donosa
Ch. Baudelaire: “I benefici della luna”
Nadia Boulanger (1887-1979) Trois pièce (Violoncello e Pianoforte)
N°1 en mib min.
D. Alighieri: Francesca da Rimini (dal V°Canto dell’ Inferno)
N°3 en do#min
“Maria de Buenos Aires”(1968)
Astor Piazzolla Le Grand Tango
P. Jahier: “Il canto della sposa”
C. Pedini “Menù per signora” (2004): “Adagietto”
Suite n°1 da “Il pranzo” (dedicato a Nadia Boulanger)
Jacopone: “Pianto della Madonna”
F.P. Tosti “Te solo” (1893) “Strana” (1893)
Versi di Ada Negri
O. Respighi “Nebbie” (1908)
Versi di Ada Negri
H. Liebmann “La ci darem la mano”, temi con variazioni
Alda Merini: “Vuoto d’amore”
G. Faurè: Elegìe op.24
Anonimo: “Io sono quella”
Fanny Mendelssohn Hensel: “ Bergeslust”
Madre Teresa di Calcutta: “Vivi la vita!”
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clicca sulle foto per info sullo spettacolo
Prezzo unico 20.00 €

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March 29th, 2008 by ime

Il Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio: la sua storia è fatta di entusiasmi che hanno richiamato pittori e artigiani a decorare, oltre che alla sala di spettacolo, anche un Caffè, luogo d’incontri e discussioni, permeata dall’arte girovaga di quei tempi, da filodrammatiche incostanti quanto le nuove meraviglie del cinema e poi balli di carnevale… fino alla decadenza che, alla fine degli anni cinquanta del ventesimo secolo, fu decretata dai nuovi tempi. Le case che gli fanno da cerchia si svuotarono e il Teatro della Concordia cadde nell’oblio romantico delle rovine aristocratiche da mostrare all’occasionale turista straniero. Esemplare la sua rinascita! Una specie di favola che racconta Nello Latini, custode di una memoria storica, ex ufficiale postale di Monte Castello, dove gli stupori di un bimbo povero per quegli affreschi fantastico-allegorici, i sogni per storie sentite recitare quasi di soppiatto, poi le avventure di recite straordinarie come attore della filodrammatica hanno fatto da detonatore ad un amore testardo per quel luogo delle fantasie sue e dei suoi paesani. Un amore che ha obbligato al suo restauro e al ritorno dell’orgoglio dei cittadini riuniti intorno all’Associazione Società del Teatro della Concordia, che oltre a mostrarlo oggi ai sempre più numerosi visitatori, ha come obiettivo la sua rinascita come teatro vero, non più come teatro delle memorie locali.

Ricostituita nel 1993, l’associazione culturale Società del Teatro della Concordia, che si è ridata il nome della originaria società di gestione, si è prefissa di realizzare la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico costituito dal Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio. L’adoperarsi per promuovere la cultura e l’arte, compresa la diffusione, il coordinamento, la programmazione e la produzione d’iniziative e manifestazioni culturali in genere, al fine di favorire i processi di crescita e qualificazione del settore teatrale, è una scelta operativa per fare di Monte Castello di Vibio un polo culturale europeo. E qui, nel Teatro della Concordia, costruito piccolo a misura del suo paese, l’artista vive un momento di enfasi con il pubblico, sente il suo respiro e la sua arte diventa poesia. Una struttura architettonica unica per quei palchetti di legno quercino, opera di un geniale mastro falegname e fortemente mantenuta dagli architetti Mario Struzzi e Paolo Leonelli nell’abile ristrutturazione che ha riportato in vita il piccolo teatro. Oggi qui, un’associazione di volontari, più che altro giovani, esprimono con incisività una vera essenza d’impegno civile nella gestione di questo bene, adoperandosi al fine di garantire una piena efficienza, dalla stagione teatrale, che offre un nutrito numero di spettacoli, alla gestione del teatro museo per le visite ed altri eventi. Chi ci sostiene sono i numerosi visitatori che scoprono in questo luogo minore dell’Umbria il piacere di passare un emozionante week-end nella magica atmosfera della bomboniera della cultura.

Con il francobollo messo da Poste Italiane nel 2002 per il patrimonio artistico e culturale italiano, il presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, ha inviato questo messaggio a testimoniare il ruolo di cellula viva del tessuto vitale dell’Italia: L’emissione di un francobollo celebrativo conferisce giusto e orgoglioso risalto al Teatro della Concordia di Monte Castello di Vibio, esempio di recupero e di promozione della tradizione scenica e rappresentativa italiana. Il Teatro, un piccolo gioiello in un piccolo comune, è stato costruito a misura del paese che lo ospita. Il suo restauro testimonia la cura e l’impegno a custodire l’identità italiana. Rinnovare questa istituzione come luogo di incontro valorizza la memoria del passato e rilancia oggi la cultura come ragione ulteriore di un sereno e comune vivere civile. Con questo animo, esprimo apprezzamento agli organizzatori della manifestazione e invio a tutti i presenti un cordiale saluto augurale.

Oggi è importante riconoscere che un bene storico ammirato e apprezzato per la sua fruibilità, grazie alla gestione attiva, può costituire l’occasione di uno sviluppo economico per una comunità dalle radice agrarie.

Tratto da: www.teatropiccolo.it