Informazioni turistiche e enogastronomiche sull'Umbria
March 26th, 2009 by admin

CARD PERUGIA CITTA’ MUSEO

Cambiano le tipologie e aumentano i servizi

La card “Perugia Città Museo”, che permette di visitare i principali musei, siti archeologici e monumentali di Perugia oltre che di usufruire di riduzioni per mostre temporanee e di sconti per altri servizi cittadini, dal 31 marzo 2009 cambia tipologie e amplia il ventaglio di offerte messe a disposizione di turisti e residenti.

Tra le maggiori novità si segnala che la card da 10.00 Euro consentirà l’accesso a un adulto accompagnato da un minore di 18 anni, che potrà quindi entrare gratuitamente in cinque musei a scelta tra quelli convenzionati.

Nasce poi la card dedicata agli studenti universitari, che con 6.00 Euro potranno accedere ai musei per 30 giorni dal primo utilizzo.

Per tutti i possessori delle card Perugia Città Museo – compresi gli abbonamenti annuali che per i residenti in Umbria avranno il costo speciale di € 15.00 (individuale) ed € 25.00 (familiare – fino a 4 persone) – sarà, inoltre, disponibile un servizio di videoguide gratuito, che accompagnerà il visitatore all’interno dei siti museali e attraverso i percorsi urbani di maggior rilievo.

Di seguito, le specifiche dei nuovi biglietti:

- CARD TIPO A

In vendita presso tutti i musei del circuito Perugia Città Museo

Prezzo: € 10.00

Valida per un adulto, consente l’accesso gratuito anche a un minore di 18 anni

Accesso a cinque musei

Durata: 48 ore dal primo utilizzo

Nel prezzo è compreso il noleggio di una/due videoguide che illustrano tutti i musei

- CARD TIPO U

In vendita presso tutti i musei circuito Perugia Città Museo

Prezzo: € 6.00

Per studenti universitari con tesserino

Accesso a cinque musei

Durata: un mese dal primo utilizzo

Nel prezzo è compreso il noleggio di una videoguida che illustra tutti i musei

- abbonamenti

In vendita unicamente presso il Museo di Palazzo della Penna

tipo C1 individuale: € 20.00

tipo C2 familiare (max 4 persone): € 35.00

Accesso a tutti i musei

Durata: un anno dal primo utilizzo

Nel prezzo è compreso il noleggio di una o più videoguide che illustrano tutti i musei

Solo per i residenti in Umbria: TIPO C1 – € 15.00 / TIPO C2 – € 25.00

Per informazioni:

Consorzio Perugia Città Museo (Via Podiani, 11 – o6121 Perugia)

Tel. 075 5772805 – Cell. 3384959711

infomusei@comune.perugia.it

www.perugiacittamuseo.it

Il Consorzio Perugia Città Museo, costituito nel gennaio 2007, è il primo in Italia a esser stato istituito ai sensi dell’articolo 112 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

È un soggetto giuridico senza scopo di lucro, che riunisce titolari di strutture museali permanenti, siti monumentali e archeologici di Perugia.

Gestisce il circuito museale a bigliettazione integrata della città ed è formato da:

§ Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Umbria;

§ Comune di Perugia;

§ Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo;

§ Nobile Collegio del Cambio;

§ Nobile Collegio della Mercanzia;

§ Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

LA CARD

PERUGIA CITTÀ MUSEO

Permette l’accesso ai principali luoghi culturali della città, attraverso uno straordinario percorso tra storia e arte. Il circuito Perugia Città Museo comprende, infatti, un’ampia varietà di musei, siti monumentali e archeologici.

Dà diritto a riduzioni per altri servizi cittadini, per mostre temporanee ed eventi e a sconti presso negozi e ristoranti.

Si può acquistare presso tutti i musei aderenti al progetto e presso diverse strutture ricettive.

I MUSEI DELLA CARD

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Piazza Raffaello

Accanto alla Chiesa di San Severo, sovrapposta dalla metà del Settecento a un’altra esistente fin dall’XI secolo, si trova una cappella dove si conserva l’unico affresco di Raffaello rimasto a Perugia.

Nel dipinto, commissionato dal vescovo Troilo Baglioni, sono raffigurati accanto alla Trinità i Santi Mauro, Placido, Benedetto martire e Giovanni monaco; la parte superiore della parete fu affrescata intorno al 1505, mentre quella inferiore, lasciata incompiuta da Raffaello, fu completata nel 1521 dal Perugino.
Al centro della parete è collocata una Madonna col Bambino in terracotta, opera anonima databile tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo.
Per informazioni: tel. 075 5733864

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"La Rocca Paolina e la Città"
Accessi da: Via Marzia, Piazza Italia, Via Masi e V.le Indipendenza
All’interno della Rocca Paolina, il Centro Servizi Museali soddisfa tutte le necessità del turista e del cittadino, consentendo di orientarsi e documentarsi sulla presenza di un patrimonio di arte e di storia capillarmente diffuso nel centro storico e nel territorio.
Per informazioni: Tel. 075 5725778

La Rocca Paolina e la città è il titolo di un suggestivo allestimento, ricco di materiali documentari, creato negli spazi adiacenti la Porta Marzia; percorrendolo il visitatore potrà approfondire la conoscenza di questo monumento che da secoli vive con la città un continuo rapporto dialettico. La fortezza, edificata tra il 1540 e il 1543 per volontà del papa Paolo III Farnese – dal quale prese il nome di "paolina" – su progetto di Antonio da Sangallo, fu edificata inglobando all’interno un intero quartiere medioevale. Per lungo tempo identificata come il simbolo del dominio pontificio, dopo i restauri degli ultimi decenni la rocca si è "riconciliata" con la città, divenendo per essa un importante centro di vita

sociale e culturale, anello di collegamento tra passato e futuro.
Per informazioni: tel. 075 5725778

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Corso Vannucci – Palazzo dei Priori

La Galleria Nazionale dell’Umbria è una delle raccolte più ricche d’Italia con opere di interesse internazionale. La molteplicità e la varietà delle testimonianze artistiche che conserva spaziano dai dipinti su tavola, su tela e murali, alle sculture in legno e in pietra, alle oreficerie e ai tessuti, esemplificazioni della produzione artistica sviluppatasi tra il XIII e XIX secolo.

Le sue origini si riallacciano alla fondazione dell’Accademia del Disegno di Perugia (1573), ma un fondamentale ampliamento del nucleo originario avvenne nella seconda metà dell’Ottocento con la soppressione degli Ordini e delle Corporazioni religiose e la conseguente demanializzazione dei beni artistici ecclesiastici che andarono ad integrare la raccolta.

La consistenza e l’importanza scientifica del corpus acquisito portarono, nel 1863, alla istituzione di una Pinacoteca Civica, intitolata a Pietro Vannucci. Nel 1918 il prestigio della collezione fu tale che lo Stato, riconoscendone la valenza nazionale, la acquisiva con il nome di Regia Galleria Vannucci, ubicandola al terzo piano del Palazzo dei Priori, uno dei maggiori esempi di architettura civile gotica. Divenuto nel dopoguerra “Galleria Nazionale dell’Umbria”, il museo è stato costantemente incrementato con l’intento di rendere sempre più completo il percorso espositivo che oggi è, per quantità e qualità delle opere, uno dei più interessanti del mondo. Il percorso museografico, ampliato nel dicembre 2006, occupa una superficie di 4.000 mq e risulta disposto su due livelli. Il prestigio della raccolta, ordinata in sequenza cronologica, è testimoniata dalla presenza di alcuni capolavori del Medioevo e del Rinascimento con opere di Arnolfo di Cambio, di Nicola e Giovanni Pisano, Duccio di Boninsegna, Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Benozzo Bozzoli e Piero della Francesca. Ampio spazio è riservato agli artisti umbri Benedetto Bonfigli, Bartolomeo Caporali, Fiorenzo di Lorenzo e, in particolare, ai celebri dipinti del Perugino, di Pintoricchio e dei loro allievi e seguaci. Alcune sezioni, caratterizzate da accurate soluzioni espositive, sono destinate ai capolavori dell’oreficeria senese, alle tradizionali “tovaglie perugine”, appartenenti alle collezioni Cagnotti Bellucci e Rocchi, alla produzione ceramica di mattonelle pavimentali dei secoli XV e XVI e all’inedita raccolta di disegni, tra i quali un prezioso studio a sanguigna di Federico Barocci. Il percorso prosegue con una esaustiva selezione di testimonianze pittoriche e scultoree del Seicento, del Settecento e dell’Ottocento, realizzate in Umbria da alcuni protagonisti del tempo, quali Orazio Gentileschi, Vlentin de Boulogne, Pietro da Cortona, Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato, Pietro Montanini, Corrado Giaquinto, Francesco Trevisani, Pierre Subleyras, Sebastiano Conca. L’esposizione si conclude con originali presentazioni tematiche dedicate alla topografia perugina dell’Ottocento e alla preziosa collezione Carattoli.

Per informazioni: tel. 075 5721009 – 5741400

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Via Assisana 53 – Ponte San Giovanni

La tomba, scoperta nel 1840, è uno dei più importanti monumenti funerari dell’Etruria; datata al III sec. a.C. fa parte della vasta necropoli, detta del "Palazzone". Situata a 5 Km da Perugia rappresenta il sepolcro dei Volumni, ricca e nobile famiglia etrusca. La tomba, con pianta del tipo delle case etrusco-romane, si compone di un atrio e di sette stanze. Su quella di fondo, il tablinium, sono conservate sei urne in travertino e una in marmo, che accolgono i componenti della famiglia. Nel vestibolo che precede la tomba sono conservate numerose urne cinerarie provenienti dalle necropoli del Palazzone. La necropoli, che comprende 200 tombe circa, di cui solo una parte fruibili, è visitabile attraverso percorsi illustrati, mentre i materiali archeologici di corredo sono esposti nell’Antiquarium, che accoglie anche mostre temporanee sul tema.
Per informazioni: tel. 075 393329

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Piazza Giordano Bruno 10

Allestito dal 1948 nel convento di San Domenico, fu realizzato a partire dalla fine del XVIII secolo grazie a donazioni e acquisizioni di oggetti provenienti da scavi effettuati in gran parte nella regione.

Si compone di sezioni relative alla preistoria/protostoria e al periodo etrusco romano, con oggetti dal paleolitico al III sec. d.C., e di diverse collezioni di amuleti.

Insieme a oggetti d’uso quotidiano o appartenenti a corredi funerari, il Museo conserva una vasta gamma di urnette funerarie in  travertino, particolare produzione della Perugia ellenistica, e il famoso "cippo di Perugia", uno dei principali documenti della lingua etrusca.

In un ambiente sotterraneo è stata allestita la suggestiva ricostruzione della tomba etrusca dei Cai Cutu (III-I sec. a.C.) con i corredi funerari collocati nella posizione originaria.

Per informazioni: tel. 075 5727141

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Piazza IV Novembre: accesso dal chiostro superiore della Cattedrale

Istituito nel 1923 nel complesso delle abitazioni dei Canonici della Cattedrale di San Lorenzo, il Museo prevede un inedito itinerario della Perugia sotterranea, con reperti appartenenti all’acropoli di epoca etrusca e romana e resti di costruzioni quattrocentesche. La raccolta annovera opere pittoriche e scultoree provenienti dalla cattedrale e dalla diocesi, che testimoniano un’intensa attività artistica. Si segnala la pregevole Pala di Sant’Onofrio (1484) di Luca Signorelli, la lastra marmorea con la Creazione di Eva del sec. XII, le opere dell’ambito di Arnolfo di Cambio e Giovanni Pisano, i dipinti di Agnolo Gaddi, Meo da Siena e di artisti del rinascimento umbro, quali Benedetto Bonfigli e Bartolomeo Caporali, oltre che della scuola del Perugino. La collezione, inoltre, è arricchita da una pregevole e rara esposizione di codici miniati che vanno dal VI al XVII secolo (Messale di San Giovanni d’Acri, sec. XIII) e da due sezioni dedicate alla suppellettile ecclesiastica e ai paramenti liturgici (Parato del cardinale Armellini).

Per informazioni: Tel 075 5724853

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Corso Garibaldi

Il Cassero di Porta sant’Angelo ingloba la più grande delle porte medioevali di Perugia. La struttura militare fu eretta nel XIII secolo, utilizzando la locale arenaria, e successivamente sopraelevata di due livelli, utilizzando la pietra calcarea e il laterizio.

Al suo interno è allestito un interessante percorso didattico che illustra lo sviluppo urbanistico della città, attraverso il progressivo inglobarsi di tre cinte murarie: etrusca, medioevale, rinascimentale.

Le molteplici aperture dell’edificio, dislocate variamente in ogni direzione, si aprono su suggestivi scorci paesaggistici della città e del territorio, culminanti nell’impatto visuale a 360° che si apre alla sommità dell’edificio.

Per informazioni: tel. 075 41670

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Corso Vannucci 25

La sede dell’arte del Cambio venne costruita da Bartolomeo di Mattiolo e da Lodovico di Antonibo tra il 1452 ed il 1457 entro l’ala nuova del Palazzo dei Priori. Attualmente si accede da un ambiente stretto e lungo, detto Sala dei Legisti perché divenne la loro sede ufficiale agli inizi del Seicento. Segue la Sala delle Udienze, tra i più grandi esempi di arte rinascimentale.

Gli arredi lignei interni sono di Domenico del Tasso (1491-1500), le imposte lignee di Antonio Bencivenni (1501). La decorazione a fresco è un capolavoro di Pietro Vannucci, detto il Perugino, che si avvalse di vari collaboratori (1496-1500).

Nell’adiacente Cappella di San Giovanni la parte lignea spetta al Bencivenni (c. 1509), le pitture sono di Giannicola di Paolo (1513-1529).

Per informazioni: tel. 075 5728599

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Corso Vannucci 15

Nel nucleo originario del Palazzo dei Priori, in due fondachi aperti su Corso Vannucci, la sede dell’antica Arte della Mercanzia si presenta tuttora nelle forme assunte alla fine del Trecento.

Raro esempio di decorazione lignea a formelle intarsiate di legni pregiati, con minimo ricorso all’oro e al colore, rivela influssi nordici nella scelta del legno e orientali nel rigore geometrico dei motivi. Il legno, solitamente presente nell’arredo degli edifici religiosi – soprattutto cori e sacrestie – e d’impiego limitato negli edifici laici, si estende qui senza soluzione di continuità, su volte e pareti, a creare un ambiente raffinato e omogeneo, al quale i toni caldi delle diverse essenze lignee conferiscono l’atmosfera d’un bosco autunnale. L’eccellente conservazione è legata alla continuità nel tempo dell’Arte, ora Nobile Collegio della Mercanzia, attenta custode del patrimonio artistico e delle tradizioni cittadine. Probabilmente la storica istituzione, che nei secoli ha mantenuto un ruolo di primaria importanza, ai più diffusi affreschi preferì la decorazione lignea, non soltanto per motivi estetici, ma anche per la maggior preziosità rispetto alla pittura murale: un modo elegante per affermare gusto, ricchezza, potere.

Per informazioni: tel. 075 5730366

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Corso Vannucci 66

Il Palazzo Baldeschi al Corso, così detto per distinguerlo dal Palazzo Baldeschi in Piazza degli Aratri (attuale Piazza Cavallotti), è il risultato della fusione di preesistenze che occupavano in antico l’area compresa tra Corso Vannucci, Via Danzetta, Via Baldo, Via dello Struzzo e Via Baglioni. Tracce del nucleo medioevale intorno al quale si sviluppò il successivo, estesissimo corpo di fabbrica sono ancora visibili in Via Baldo. Qui, nel 1361, abitava Baldo degli Ubaldi (o Baldeschi), celebre giureconsulto, professore di diritto in molti atenei italiani, tra i quali Perugia, Bologna, Pisa, Firenze, Padova e Pavia. Gli eredi di Baldo continuarono a incrementare il nucleo abitativo trecentesco. L’interno del palazzo presenta decorazioni eseguite in larga parte nel secolo XIX. Di particolare interesse è la Sala delle Muse, affrescata dal tolentinese Mariano Piervittori nel 1856, anno in cui il committente, il conte Ubaldo Baldeschi, si unì in matrimonio alla contessina Tecla Balleani; questa è la ragione per cui lo scudo dei Balleani compare accanto a quello dei Baldeschi.

Nelle sale del “Piano Nobile”, caratterizzate da una ricca decorazione ottocentesca, e negli altri ambienti recentemente restaurati sono esposte le collezioni d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia; vi figurano, in particolare, una “Madonna col Bambino e due Cherubini” del Perugino (1450 c.a.–1523), la “Vergine Assunta fra i Santi Tommaso e Sebastiano” e la “Madonna col Bambino in Trono, S. Maria Maddalena e S. Lucia” entrambe opere di Matteo da Gualdo (1435 c.a. – 1507); la “Deposizione nel Sepolcro” di Lattanzio di Niccolò (1480 – 1527) e Niccolò di Liberatore detto l’Alunno (1430 c.a. – 1502); la “Madonna con il Bambino” di Bernardino di Betto detto il Pintoricchio (1456-1513), tavola riconquistata al patrimonio italiano dopo l’acquisto a un’asta internazionale e riportata al suo originario splendore grazie ad un accurato restauro.

Il Palazzo ospita anche la grande esposizione delle “Maioliche Rinascimentali”, composta da oltre cento straordinari pezzi, appartenenti alla collezione della Fondazione, tra le più importanti al mondo.

Per informazioni: tel. 075 5734760/5725981

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Via Podiani 11

Collocato nel centro storico della città a breve distanza dal bastione meridionale della Rocca Paolina, Palazzo della Penna è una residenza gentilizia cinquecentesca, testimone di secolari stratificazioni architettoniche d’età etrusco-romana, medioevale, rinascimentale, neoclassica e contemporanea. Al suo interno il museo ospita un articolato percorso espositivo che comprende opere di epoca barocca (“Collezione Martinelli”), tra le quali spicca il bozzetto di un Cristo ligato di Gian Lorenzo Bernini; una sezione ottocentesca allestita con una selezione di materiali provenienti dall’Accademia di Belle Arti "Pietro Vannucci", di cui si segnalano il gesso originale de le Tre Grazie di Antonio Canova e il monumentale cartone di Jean Baptiste Wicar raffigurante lo Sposalizio della Vergine; la “Collezione Gerardo Dottori” che ospita numerosi capolavori del maestro futurista umbro, tra i quali Incendio città e Trittico della velocità; la sezione "Beuys a Perugia", in cui sono esposte sei grandi lavagne, realizzate nel 1980, che sintetizzano le teorie estetiche del grande artista tedesco.
Per informazioni: tel. 075 5716233

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Piazza Danti 18

Detto anche Pozzo Sorbello, dal nome della nobile famiglia proprietaria dell’edificio sovrastante, il monumento è una eccezionale opera di ingegneria idraulica, databile alla seconda metà del III secolo, che testimonia l’elevato grado di civiltà raggiunto dalla comunità perugina in quell’epoca.

Le dimensioni del manufatto, del tutto inusuali rispetto alle normali caratteristiche delle riserve idriche di epoca etrusca, fanno ritenere che il pozzo sia stato concepito come una cisterna.

Percorrendo un cunicolo d’età medioevale è possibile addentrarsi nel pozzo e attraversarlo grazie a una moderna passerella, dalla quale si osserva nella sua imponente verticalità il grandioso monumento.

Sulla base del rivestimento sono ancora leggibili segni alfabetici – i cosiddetti “segni di cava” – analoghi a quelli che si trovano incisi su alcuni blocchi inseriti nelle mura cittadine.

Per informazioni: tel. 075 5733669

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